Lotus Notes 8.5 su Ubuntu 8.10

Dopo qualche giorno di lavoro ecco un paio di commenti a riguardo, che sono più che meritati. PREMETTO che la 8.10 non è piattaforma supportata per Ubuntu, al contrario la 8.04 ha il supporto ufficiale di IBM.

E’ difficile quindi valutare il software fuori dalla piattaforma indicata, soprattutto per un motivo, i bug ci sono, e sono fastidiosi.
– Il primo e più lampante è il “deserto del workspace” (niente carratteri nel workspace), questoo mi ha costretto di fare uso massiccio della nuova barra “open” e dei bookmarks (per la gioia di IBM Lotus, per la tristezza mia). TERRIFICANTE, ion parte perchè la metodologia di lavoro dei workspace ti entra nel sangue e perchè concettualmente molto simile ad un uso sconsiderato del desktop del SO (che sia windows o linux) che a me piace tanto. L’uso dei bookmarks non è il male SOLO và associato ad una visione di lavoro comoda all’utente. O integri il tutto con il SO (e sappiamo che Notes tende a NON integrarsi) oppure offri un valido spazio di lavoro (come era il workspace), quindi posto che decida a mettermi la mia e-mail come home page (non è ua bruutta idea) mi asppetto che funzioni in tuttoo e per tutti, perchè quindi i tasti F5 e F9 non funzionano?? Ok a far cambiare la metodologia di lavoro alle persone, ma almeno offire un’alternativa, FUNZIONANTE.

– Glitch grafici, pochi per la verità, ma si ha come l’impressione che Notes faccia decisamente fatica a lavorare con la parte grafica; a cosa sia imputabile non l’ho proprio scoperto, comunque c’erano quando usavo un ATI e rimangono ora che ho un NVIDIA. Quelli fastidiosi sono solo quelli che riguardano i caratteri che di tanto scompaiono per poi apparire eseguendo un’azione che provochi il refresh della schermata.

– Non completa compatibilità con i DB, alcuni purtroppo hanno anomalie nel layout grafico, non posso purtroppo ancora cercare il problema, ma la cosa è fastidiosa. E’ sempre più raro, ma accade ancora.

Ovviamente il tutto ha anche i suoi lati positivi (e negativi) a prescindere dai bug:
– buona stabilità, dalle 8 alla 8.5 passando per la beta la stabilità non ha fatto che migliorare, ho incontrato sempre meno funzioni che causassero una run dell’NSD
– velocità, anche in questo caso è stata un’ottima ascesa, veloce e preciso il caricamento con le giuste ottimizzazioni
– niente admin e designer…al solito!

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    • Andrea
    • 28 febbraio 2009

    Ciao Paolo,
    è la prima volta che commento il tuo blog ma mi sembrava doveroso visto l’avvicinamento quasi “magnetico”: negli ultimi tempi sono capitato qui più volte facendo ricerche varie su Linux, Ubuntu, Lotus Notes ed infine Nokia n85.

    Partendo dall’ultimo, l’ho acquistato anch’io un paio di settimane fa e sono molto contento, è stato un cambio di rotta rispetto all’ HTC Touch che avevo prima (you know, Windows Mobile) comunque il Nokietto è come me l’aspettavo: ben fatto, elegante, tecnologicamente sfizioso. Un buon acquisto, dài. Unico neo – per me – il pad sotto lo schermo: scricchiola troppo.

    Riguardo agli altri argomenti mi presento: io mi occupo di help-desk e manutenzione postazioni di lavoro in un’azienda del Veneto e qualche settimana fa ho assistito al Lotusphere di IBM a Padova.
    Lo speaker (mi sembra Davide Pannuto) ha accennato ad un progetto iniziato da IBM più di un anno fa che ha come obbiettivo di ridurre le PdL Windows a meno del 20% con un progressivo inserimento di PdL Linux.
    Il tema ha risvegliato il mio interesse visto che la mia azienda ha ovviamente Notes come soluzione di posta elettronica (sia client che server).

    Per farla breve sto facendo degli esperimenti per capire se potrò far risparmiare alla mia ditta qualche decina di migliaia di Euro l’anno, ed in più trovo Linux una sfida stimolante: più o meno lo stesso concetto che ho letto nella tua presentazione in questo blog. Eheheh.

    Prima fase: capire se la soluzione Linux può funzionare in ambito aziendale.
    – Software di produttività personale: Open Office o simili, OK.
    – Client e-mail: Lotus Notes, OK.
    – Client gestionale: SAPGui Java, probabilmente OK.

    Seconda fase: scegliere la distribuzione adatta ad un neofita.
    – qual’è la distribuzione Linux più diffusa? Ubuntu.
    – c’è una distribuzione diffusa e user-friendly? Linux Mint.
    – quale desktop environment usare? KDE, meno traumatico.
    – test: sto aspettando la versione 6 di Mint KDE in uscita tra pochi giorni.

    A questo punto vorrei chiederti qualche opinione visto che siamo sulla stessa lunghezza d’onda:
    1) un tuo confronto tra Ubuntu e Mint?
    2) un tuo confronto tra KDE e GNOME?
    3) un tuo (ulteriore) feedback su Notes in ambiente Linux?
    4) se arrivi a leggere fin qui sei un mito! 🙂

    Tanti saluti, e complimenti ancora per il blog!

  1. Grazie per i complimenti, decisamente superflui.
    Partendo dalle cose importanti, anche se il post è lungo cercherò di andare per obiettivi partendo dal quasi fondo:
    Se vuoi linux + notes -> ubuntu 8.04, su questo non c’è storia al momento, neanche in verisoni successive. In parte per l’ottima release della 8.04 (molto meglio della 8.10 a mio parere, anche se alla fine seguo sempre le release ufficiali, la 8.04 cmq è LTS e non è secondario), e soprattutto per il supporto IBM che aziendalmente quando si superano le 5-10 persone (e mi pare che tu rientri in questa casistica) comincia a valere qualcosina.
    Ricordo anche che notes su linux usa le GTK, quindi l’interfaccia è sfortunamente gn ome la predestinata, non che sia impossibile far funzionare il tutto sotto KDE, ma non è così lineare.

    Se poi devo parlare di gusti personali potrei non finire in 1 mese, in ogni caso io al momento preferisco Ubuntu per la possibilità di supporto commerciale, se devo proporre qualcosa ad un’azienda non potrei presentarmi con altri prodotti che questo (oppure redhat, ma che ancora non è ritornata sui desktop anche se ha detto che lo farà) o SUSE (anche lei cmq non è ancora sui desktop, o meglio non c’è più come RH). Andare su una derivata è rischioso, già Ubuntu arriva da una unstable di Debian, con motivi che si possono considerare più o meno validi/etici ma ottiene un buon risultato, però portarsi su una derivata di una derivata mi sembra “oltre” (e tra l’altro, mint ha qualche tipo di supporto professionale? per le aziende Canonical lo offre). cmq personal choiche.

    Kde o GNOME? gnome è profondamente stronzo, meno coordinato, più problematico sviluppare applicazioni su di esso (molto + easy conle qt), interfaccia meno studiata. Però è gnome, più pulito, e soprattutto se cerchi qualcosa non ti perdi tra i menù di sistema per caso. KDE è più bello in senso elaborato, più standardizzato, ma personalmente trovo INSOPPORTABILI i menù come sono strutturati, mai trovata una distro che risolvesse questo problema. Sicuramente ricorda più windows, anche negli aspetti negativi.

    Notes su Linux? non ho altro da dire se non quello che ho già detto. Per un aministratore (domino) manca + o meno tutto. Per un utente è più che sufficiente (parlo della R8.5 sulla 8.04).

    Parlando più ampiamente invece, penso che le parole di Davide Pannuto si riferissero ad un progetto già accennato anche al Dominopoint ’08, non ricordo se era uno “sponsor” oppure una sessione reale, se era la seconda non escludo che online ci siano ancora le slide. Cmq illustravano parti “procedurali” su come stavano migrando le PDL di un’azienda.
    Era piuttosto interessante, anche se si tratta di analisi in fin dei conti, per un tecnico era poco interessante se non per l’esistenza stessa del progetto e che era in produzione (se non ricordo male).

    • Andrea
    • 2 marzo 2009

    Grande mago, finalmente qualcuno parla la mia stessa lingua.
    Grazie della risposta, spero di non rubarti troppo tempo ma sono davvero in una fase Indiana Jones: è tutto una scoperta! 🙂

    Come hai giustamente intuito la mia azienda è medio-grande, ci sono circa 400 computer in sede più un altri 50 sparsi in 4 filiali.
    Hai chiarito alcune cose importanti riguardo a Linux in ambito aziendale: il supporto e la stabilità hanno la precedenza sui “frizzi e lazzi”, quindi Ubuntu è una scelta quasi obbligata. D’accordo.

    Anche sull’ ambiente desktop la tua risposta ha senso, in linea con quanto ho realizzato navigando in giro.
    Mi verrebbe da dire Gnome agli utenti e doppio desktop a me (visto che mi sembra di aver capito che è fattibile un’installazione “dual desktop” che permette la scelta all’avvio).
    Così loro non fanno casini ed io gioco con i Plasmoidi di KDE 4.

    Riguardo all’amministrazione Domino, visto che il server probabilmente rimarrà Windows, non pensi che potrebbe essere fattibile gestirlo con un semplice Remote Desktop?
    Il Lotus Administrator installato sul PC è comodo ma onestamente non è che sto lì tutti i giorni a creare – cancellare – spulciare sul server Domino.

    Riguardo al progetto IBM credo proprio che sia up-and-running, infatti il collega di Pannuto con la barbetta ha proprio detto che stava usando un laptop IBM con Linux, Notes e Lotus Symphony (altro prodottino interessante).

    Un’ultima domanda, riguardo alle distribuzioni Ubuntu; mi sembra di aver capito che le*.04 sono più stabili mentre le *.10 sono più tecnologicamente avanzate. Pensi che Ubuntu 9.04 potrà essere altrettanto valida della 8.04 che hai consigliato?
    Chiedo perchè pensavo di iniziare a fare test sul mio PC installando la prima beta che uscirà della 9.04 appunto.
    Hai qualche esperienza con il file system ext4? Pare sia più performante del precedente ext3…

    OK, adesso basta domande, se no mi chiedi la partita IVA per mandarmi una bella fattura di consulenza! 🙂
    Ciao a presto!

  2. Allora, hai percepito i punti che volevo sottolineare visto che si parlava di ambito aziendale. Però è giusto dare il peso corretto. Ubuntu come distro -> scelta valida per assistenza perchè ha dietro Canonical, scelta un pochino più obbligata quando si parla di Lotus Notes in quanto il client ha come supporto da parte di IBM solo Redhat, SUSE e Ubuntu (8.04). Quindi nel momento in cui un’azienda prende in considerazione, il binomio linux + notes sulle PDL Ubuntu è un pò una scelta obbligata.

    Sul dual DE, si è possibile far scegliere all’avvio di sessione che cosa usare, tra l’altro è abbastanza comune avere almeno le librerrie di entrambi i DE (le installa automticamente) perchè è piuttosto normale che ci siano uno o due programmi solo in versione GTK o QT di cui tipicamente non si può vivere senza 😛

    Administrator e Designer? due note dolenti, su Linux non ci sono, è vero che nell’ottica del “tecnico” ho sempre due PC a disposizione e pure qualche macchina virtuale con configurazione ad-hoc per situazioni nelle quali so di potermi trovare. Però la possibilità o la situaizone di avere 1 solo a PC a disposizione e tutto per poter amministratore i sistemi dei quali mi occupo (che sono tanti in senso di tipologia, ma riguardano SOLO il mio ambito, io non gestisco AD o altre cose, solo Domino ed altre piatttaforme similari, però io spulcio gioornalmente le configurazioni 🙂 ). Ovviamente poi con un remote desktop si risolve tutto o un dual boot (ed è come risolvo io attualmente, però lo trovo un limite).

    La nomenclatura della distro. Allora la 8.04 è stato un buon prodotto a prescindere, e non solo perchè è una LTS, ovvero LONG TERM SUPPORT, che canonical supporterà ufficialmente per 4 anni (mi pare siano 4) prima di dirti: “ora se vuoi supporto migra alla versione successiva”, le release LTS escono ogni 2 anni, quindi la 9.04 non sarà LTS, mentre la 10.04 si (a meno di cambi di direzione da parte di Canonical). Poi oltre alla release normali (supporto 2 anni mi pare) e alle LTS capita che ci siano release più o meno fortunate, la 8.04 pur avendo i suoi difetti è stata un ottimo prodotto. Ovviamente in ottica aziendale la 8.04 porta il valore aggiunto del supporto lungo, che in termini di gestione non è da poco. Poi se uno è un tecnico si può tenere installata sempre l”ultima semestrale uscita come faccio io, però sa di dover affrontare ogni volta qualche problemino da risolvere (e pensare su tutta un’azienda un change di SO ogni 2 anni rimane cmq veramente troppo). In quanto a Ext4, forse è prestino per usarlo (in produzione), aspetterei ancora 1 annetto.

    Per l’IVA, ti va bene che l’ho chiusa ora lavoro tramite un’azienda 😀

  3. … e Lotus Domino su ubuntu 8.04 o 8.10 , qualche ritorno ?

  4. @vittorio: non mi provocare 🙂
    Cmq l’avevo messo in piedi e funzionante con la 8.04 (con la 8 non la 8.5), però non aveva gradito un’installazione di sametime e l’avevo sputtanata.
    Al momento aspetto la 9.04 per fare altri esperimenti con postfix+dovecot che è la nuova configurazione di default di Ubuntu, una volta pasticciato a sufficienza ripenserò a Domino sulla stessa piattaforma, cmq per il momento ha una priorità bassa in quanto “just for fun” 😛

    • Andrea
    • 27 marzo 2009

    Eheheh, a proposito di “just for fun” stasera ho una 9.04 beta ancora bella calda da installare…

  5. @andrea: sto giro aspetto la release, forse vado in RC solo sul serverino di casa 😀

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