CACTI su Ubuntu 8.04 Server – prove su localhost

Ho installato cacti (0.8.7b, pacchetti ufficiali ubuntu) ormai da qualche settimana su Ubuntu (8.04).
Il tutto è piuttosto semplice soprattutto se avete già installato apache+mysql+php, seguento il tutorial ufficiale, che vi consiglio caldamento, ad usarlo non sbagliate.

Per installare cacti invece dovete digitare questo:
sudo apt-get install snmp snmpd cacti

Una scemenza, soprattutto perchè i next steps sono l’autoconfigurazione di CACTI da fare via browser, per accedervi digitate nell’indirizzo l’ip del vostro server (o localhost se state facendo una prova in locale ed avete la GUI) ed aggiungere “/cacti“. Seguite le istruzioni, a me il default è uscito perfetto.

E qui sono finite le cose facili 😀

Al momento non fornirò screenshot anche perchè ciò che stò per indicare è qualcosa CHE FUNZIONA ma non necessariamente è CORRETTO. La sottile differenza tra una cosa fatta ed una fatta bene e completamente compresa.

Allora, la sequenza corretta con il quale fare le prima prove è di usare script shell locali, la directory predefinita degli script dovrebbe essere questa /usr/share/cacti/site/scripts/, vi consiglio di copiare da uno di quelli esistenti che sono tutti in perl, tipicamente sono dei comandi in perl che lanciano uno script bash, semplificando potreste copiare/incollare uno di questi scrirpt, cambiargli nome, ed eliminare il codice perl e tenere solo quello bash, eccovi un esempio (molto “casalingo”, ma non ha importanza che sia preciso, serve soltanto che restituisca un valore) per le tcp connection locali, che chiamerò tcpconn.sh:
#!/bin/bash
netstat -n | grep -c tcp

Tutto molto easy, salvate, piazzate i permessi di esecuzione e provatelo, se avete delle connessioni sulla macchina vi dovrebbe dare un numero che non sia zero, connettetevi all’interfaccia di cacti per generarle in caso se non avete di aperte.

Ora dentro cacti l’host locale DOVREBBE già essere registrato, ed aver inserito dei grafici di base, noi in sequenza invece creeremo:
– Data Input Method
– Data Template
– Graph Template
– Data Source
– Graph (passando dal menù “Graph Management”)
– A conclusione del giro dovremo abilitare alla visualizzazione il grafico dal menù “devices”.

1. Data Input Method

Il “data input method” è quello che punterà al nostro script, e lo renderà visibile a cacti. Le caratteristiche per il nostro file sono semplici:
Name = quelcheneavetevoglia (ergo: scegliete un nome con lo stadard che preferite, una volta capito cosa dovete creare per ogni grafici decidere una naming convention che vi aggrada per ora ricordate che è un test)
Input type = script/command
Input string = /scripts/tcpconn.sh
Le informazioni di base ci sono, ore dovrete aggiungere un “output field” tramite il pulsante “add”, vi chiederà due nomi, il primo è uno compatto, inserite qualcosa come tcpconn và benissimo, mentre il scondo campo è un nome più esplicativo (un mini descrizione insomma). Ed abbiamo finito con l’input method.

2. Data Template

Allora: il data template chiede un sacco di cose che sembrano inutili, di fatto se non c’è non ho avuto modo di far andare le statistiche. Le informazioni importanti sono il nome dell’oggetto stesso, ed il nome del Data Input Method (passo 1) da utilizzare (vi suggerirei di selezionare quello creato allo step precedente 🙂 ), scendendo verso il basso nella sezione Data Source Item, dovreste inserire un nome per l’output generato, specificando il tipo di counter (sempre se ci basiamo sullo script di prima gauge32 può andarci bene).

3. Graph Template

Il nome è abbastanza autoesplicativo, quando decidete di crearne uno questo sembra SLEGATO dai data template, ad almeno per il primo step lo è, l’unica informazione importante è il primo campo stringa, che è il nome del template. Salvate, ed il mondo cambierà visione. Da qui in poi vi consiglio di usare questa guida per i particolari del graph template e personalizzarlo a piacere, la cosa importante è che per ogni linea (o che dir si voglia visualizzazione vogliate usare) dovrete associarla un data template (passo 2).

4. Data Source

Allora, cliccando su Data Sources, vi comparirà il sottomenù RRA’s. Prima di fare il data source, fate un piccola modifica alle RRA, ce ne sono diverse, io ho modificato soltanto le prime 3 di default partendo dall’alto, selezionando dentro le stesse TUTTE le consolidation function.
Ora potete creare una nuova data source, la data source è l’associazione tra il vostro device da monitorare e l’eventuale script/query da eseguire. Dovrete quindi specificargli la macchina locale e il data template da utilizzare (passo 2). Il resto dovrebbe venire compilato da solo.

5. Graph (via Graph Managment)

Ultimi step, dal menù Graph Management aggiungete un nuovo grafico, nel primo step vi chiederà il “Graph Template” (passo 3) ed il “Device”, una volta selezionati andate avanti, vi apparirà una nuova finestra con i data source del device, ovviamente selezionate il data source corretto (passo 4).

6. At llaasst… (cit.)

L’ultima parte è la più ignobile, dovete andare nel menù Devices, selezionare l’host, scorrere verso il basso alla sezione Associated Graph Templates, e fondo sezione c’è un’ottima box a tendina “Add Graph Template”. Cercate/selezionate il nome del graph template che volete (passo 3) e cliccate su “add”. Se io non ho scritto cazzate e voi non le avete fatte, vi si aggiungerà un voce nella sezione, con il nome del grafico e una nota in verde “is being graphed”. Aspettate una decina di minuti ed andate a guardarvi il grafico sulll’host.

Come fine voglio porre attenzione NUOVAMENTE sul fatto che di CACTI ne so poco, questo post è un mix di apppunti personali che tende a coprire la parte dell’aggiunta di un grafico spiegata in modo semplice e lineare, cosa che attualmente non sono riuscito a trovare aggiornata alla versione 8.7 su internet, non c’era mai qualcosa di completo e spiegato, molte informazioni che ho trovato erano corrette, ma spesso slegate tra loro e su manuali di versioni non corrette (cosa che non facilita). Neanche questo post è completo, ed è ben lontano dall’essere ufficiale, sarà soggetto a modifiche oltre che aperto a buoni suggerimenti 😀 .

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