3 giorni…

…il tempo necessario a capire le basi di CACTI. Ecco perchè in questi giorni non ho neanche scritto una riga -utile- sul blog (oltre che per altri casini😛 )
E non credo di averle capite proprio benissimo (le basi, intendo), ma già diventa ogni giro più facile fare un grafico.
Le guide che ho trovato sono per buona parte incomplete, non tanto per l’installazione (veramente disarmante la facilità su Ubuntu), quanto proprio per le basi, confusione a volte tra le versioni a mai abbastanza esplicative per uno che comincia da zero con il prodotto, quando proprio incomplete.

Rimane un ottimo prodotto, ma la learning curve è veramente duretta. Prossimamente vedrò di fare un paio di post per guidare nei primi passi, senza andare nell’esageratamente tecnico, ma solo per guidare al “primo grafico”.

    • FFrancesco
    • 17 ottobre 2008

    Io al lavoro uso Nagios: è qualcosa di simile? Meglio? Mi attira il fatto che si appoggi a MySql…

  1. Come prodotto è simile a Nagios, si appoggia a mysql e RRD, in pratica i dati veri del polling sulle risorse sono su filde di test (+ o mneo, cerca RRD e capirai), mentre la configurazione di CACTI in se viene salvata su mysql.

    • FFrancesco
    • 20 ottobre 2008

    Sì, installarlo non è difficile, anche se è interessante la Virtual Appliance Ubuntu 8.04/CACTI che ho scaricato da qui: http://virtualappliances.net/downloads/vmware/ . Su localhost funziona che è una bellezza, per aggiungere altri host forse mi sono perso cosa devo installare/attivare sull’host: riesco via SMP versione 2 a vedere i grafici dei dei dischi di un server Suse, ma non il resto (CPU, Memory, etc.). Comunque ottima segnalazione, è un software molto interessante!

    • FFrancesco
    • 20 ottobre 2008

    ops, intendevo SNMP , sorry

  2. Una nota soltanto, alla fine io le query snmp le ricavo non uso quelle prefatte, la rooba preconfezionata mi ha dato molti problemi, l’ho usata come base ed adesso giorno per giorno le cose mi vengono più semplici. Poi posto qualcosa per prendere i parametri in localhost in modo semplice che alla fine fà capire il giro del fumo. E’ il più dellle volte solo un problema di fare le cose in sequenza giusta.

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: