Gutsy Server in test

Come al solito su una VM. Volevo provare il nuovo installer che promette pure la configurazione “istant” di Postfix e la nuova webmin proposta. Vedremo che accadrà.

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  1. sacrilegio, gutsy su un server O_O

    Non mi sei più amico

    (Ovviamente scherzo)

  2. ma non scherzo sull’uso di gutsy per un server, anche se in VMWare per provare

  3. Guarda, come gia` detto ad altri ho un amico che vive piuttosto felicemente con feisty come mail server senza grossi problemi, per altri motivi non ha tempo da dedicarci, pero` non ha avuto grossi problemi.

    Cmq su vmware ormai e` dalla 7.04 che smanetto con le installazioni server, seppure e` vero che sarebbe meglio utilizzare la 6.06, ma tanto nessuna azienda HW offre supporto per qualcosa al di fuori di SLES e Redhat, quindi inculato per inculato per i test sempre meglio usare l’ultima versione, e sulla produzione se ti vuoi far del male senza supporto usi cio` che meno ti da problemi (pertanto le versioni piu` recenti di norma, o quella che conosci meglio, nel mio caso Ubuntu :P). Intanto ti fa da “tecnhology preview” per le LTS successive 😀

  4. Io uso la 6.06 Server su alcune macchine di produzione e devo dire che mi trovo bene. Su alcune ci gira Lotus domino e su altre applicativi per il monitoraggio ( nagios ). Che controindicazioni ci dovrebbero essere ?

  5. In linea generale nulla se non hai problemi, il riferimento del Fornaio era sul fatto che usassi una versione non LTS.
    E’ solo un questione di supporto HW e vedere le novità in campo server che mi spinge a provarla, se dovessi entrare in produzione (senza che si voglia pagare il ghello) con qualcosa sicuramente cercherei prima di usare la LTS, e nel momento in cui riscontrassi rilvanti problemi andrei su versioni non LTS successive.

  6. Hai avuto problemi ad installare la 6.06 in ambiente VMWARE ?

  7. Ai tempi si, ma si trattava di un annetto fa e oltre, dubito che adesso incontrerei alcun tipo di problema. Come infatti non li riscontro (o pochi) anche con le release più nuove.

  8. il fatto è che gutsy contiene codice ed applicativi sperimentali, non sufficientemente testati per un uso prettamente serveristico. Ok io sarò ottuso e chiuso nelle mie convinzioni, ma scegliere una distribuzione Linux così poco testata come la gutsy (o la feisty, non cambia molto) su un server di produzione, non mi sembra una buona idea.

    Ubuntu è nata per portare Linux sui desktop, quello è il suo lavoro, sui server ci stanno altre distro (RedHat Entrerprise, Gentoo, Debian)

  9. Concordo, ma se devo scegliere un server di produzione devo avere l’opzione di un supporto professionale, e Gentoo e Debian sono automaticamente scartate. Canonical, Redhat e Novell offrono invece supporto professionale sulle relative distribuzioni, pertanto diventano una scelta obbligata.
    Ubuntu chiaramente non e` pronta per molti ambiti server, ma per roba casalinga e/o test puo` andare benissimo invece di sbattermi su distro molto piu` ostiche.

  10. Sì ma il team di supporto non ti può correggere i bachi al volo dei programmi. Il mio discorso non era riferito al team di supporto; se volessi una distro da server ed allo stesso tempo un supporto tecnico, lascio perdere anche io Gentoo e Debian.

    Io parlavo solo a livello software e Gutsy, per colpa della preparazione velocizzata, non è pronta ad entrare a far parte dell’ambiente serveristico.

  11. Gutsy è ottima come system test in attesa di Hardy, ma non come produzione, e su qui siamo d’accordo.
    IMHO i punti veramente oscuri di Ubuntu in produzione sono altri a mio parere:
    – upstart: non documentato e non testato, mancano gli script nativi, tutti i software non pacchettizati utiizzano ancora gli script di di init (che cmq funzionano)
    – kernel: il kernel è sempre un kernl molto recente, con relativi vantaggi e svantaggi, sfortunatamente a livello di sicurezza/stabilità è sicuramente uno svantaggio, e a livello di prestazioni/compatibilità HW è un vantaggio

    Sul resto dei pacchetti, nella versione server c’è meno “fretta” rispetto ai pacchetti “desktop” e soprattuto il release cycle degli stessi software è alquanto lenta e diversamente pianificata, non credo ci siano pericoli eccessivi. E il fatto di poter avere supporto dalla Canonical che seppure vero non possano costruire patch al volo possono averne a disposizione alcune non pubblicate per questioni di QA così come conoscere già alcuni workaround a problemi poco noti, così come richiederti alcune verifiche aggiuntive per identificare il problema. Tu dai per scontato che chiedere supporto non porti alcuna soluzione, io la vedo al contrario, e con certe aziende fortunatamente è così, con altre no. Sfortunatamente (o fortunatamente) non ho mai avuto modo di testare direttamente il supporto Canonical.

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