Forse qualcuno dovrebbe pensare prima di parlare…

Il Papa si attacca a tutto, è inutile, e stavolta ci prova con l’obiezione di coscienza. Peccato che ultimamente dalla santa sede arrivano solo vaccate invece di parole sensate.

Sono un medico, la mia obiezione di coscienza (e ricordiamoci, la chiesa non detiene la coscienza di nessuno, è una cosa PERSONALE) è rifiutarmi di prolungare le sofferenze di un malato terminale. Peccato che questo sia definito come scorretto. Eppure è un eguale obiezione di coscienza che si vorrebbe garantire ai farmacisti, mentre la chiesa spinge verso leggi che neghino questo diritto.

Non piace a nessuno fare cose che vanno contro i propri principi, ma se non si è in grado di accettare le conseguenze del proprio lavoro e mantenere una professionalità, allora forse si dovrebbe cambiare lavoro.

Ciò che mi ha spinto a pubblicare questo post è qui.

    • gandoo
    • 30 ottobre 2007

    La gente non e` piu` capace di morire… Si attacca a tutto pur di non lasciare questa vita (ancora non so se ce ne siano delle altre…), invece bisognerebbe imparare a morire…
    Dopo tutto non possiamo vivere in eterno… per fortuna!

  1. Se un persona vuole vivere, fino in fondo senza arrendersi pur sapendo qual’è la fine, non c’è problema. Ma se decide che non ne può più, non chiedo che un medico sia obbligato ad aiutarlo, ma che se voglia può senza conseguenze penali assurde. E’ diritto di ogni uomo come vivere, ed infine come morire.

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