Installare Domino 8 (B3) su Ubuntu 7.04 -TEST-

Titolo coraggioso, perchè suppone un seppur limitato successo, che effettivamente ho avuto. PREMETTO CHE: non ho nessuna esperienza di Domino su Linux, la guida è rivolta ad altrettante persone che vogliono fare dei test, io uso Ubuntu perchè tutto sommato mi voglio divertire e perchè non ho letto molte guide a riguardo (e non è molto nota come distro server), ed è rivolta a chi si avvicina ai primi test del server su Linux (e probabilmente non è molto che armeggia su Linux) ma presuppone di sapere come si installa e configura un server correttamente su M$ Windows. Per tutto mi sono affidato alle + varie guide trovate sparse per internet che linkerò a fondo articolo, e un pò di sano sudore della mia fronte…

I prerequisiti di installazione per Domino 8 (beta3, definita anche “prod”) su Ubuntu si possono riassumere in:

  1. account di root attivo
  2. gnu debugger
  3. una JRE (Sun può andare, disponibile direttamente dai repos ufficiali)

Tra le richieste opzionali:

  1. Desktop Environment (mi sentirei di consigliare Gnome)

Anche se opzionale il DE serve soltanto per far partire l’installer ed il configuratore del server, l’installer è disponibile anche in dmoalità testuale, il server configurator è disponibile tramite remoto già da un pò.

STEP 1 (prepariamo l’ambiente server)

Riabilitiamo root, tramite la procedura qui descritta. Installiamo il debugger, cosa relativamente semplice (e che in realtà dovrebbe essere già presente cmq) basta un:

$ sudo apt-get install gdb

Installiamo un ambiente grafico (Gnome), lo consiglio vivamente, almeno per questo test (tanto come da consigli dovreste essere su una VM).

Installiamo la java JRE 6:

$ sudo apt-get install sun-java6-jre

STEP 2 (inseriamo le personalizzazioni per domino)

Creiamo un nuovo utente, famolo via CUI che è più rapido:

$ sudo adduser notes

NOTA: siccome è un test io ho usato la copia di quello che le guide scrivono (credo per comodità e semplicità visto che probabilmente molte si sono ispirate l’una all’altra), creare un utente chiamato “notes” per far girare domino. Nulla da eccepire, se non che io effettivamente non ho usato quel nome durante l’installazione. E’ stato qualcosa quasi di involontario e automatico, che effettivamente per una macchina di test mi sono reso conto successivamente ha poco senso, se una macchina di produzione ovviamente è una cosa necessaria dare un nome differente.

Vi chiederà un sacco di fuffa, nel full name alla fine ho messo la descrizione dell’utenza, e solo nella username e real name ho scritto notes. Ovviamente gli ho anche dato una password valida essendo un macchina di test ho assegnato tutte le password uguali (root, mio utente sudo, utente notes etc…).

Ora tutto dovrebbe essere pronto, per la verità io ho fatto un altra aggiunta, per preparare l’ambiente, ovvero ho dato al mio utente notes TEMPORANEAMENTE i permessi per usare sudo (tutti). Un pò per prigriza penso, ma l’ho fatto in quanto per un certo tempo soo poi effettivamanete stato loggato con quel’utenza.

STEP 3 (installiamo Domino)

Ovviamente all’installer di Domino SUDO non piace per un cazzo, questo è il motivo di fondo per cui abbiamo riabilitato l’utente root in precedenza. Ormai tutto è pronto basta un mero ./install.
Non mi dilungo sul dove stà lo script, da qualche parte immagino vi siate resi accessibile lo script.

Le note interessanti sono invece altre, per esempio come a me, che non mi è partito l’installer, poichè ha cercato dalla shell di avviare qualcosa di grafico (indagherò più a fondo su stà cosa in futuro). Pertanto se la parte grafica di installaizone farà anche a voi come me e non si presenterà, quando avviate lo script dategli il paramentro -console. Questo dovrebbe farvi partira un’installazione un pò contorta ma tutta su CUI. Andando nell’ignoto più completo sull’argomento, non mi sono sbilanciato più di tanto nel personalizzare il server Domino, gli ho dato quasi tutto il predefinito dove possibile (il che significa un server non partizionato, più o meno). L’altra cosa da notare è quando chiede COME fare la configurazione del server, avendo installato una GUI ho fatto la scelta coraggiosa di dirgli local, l’altra opzione remote (nulla di arcano per Domino in genere, ma su Linux si quindi preferivo andarci coi piedi di piombo) per l’ho disdegnata. In linea generale ho fatto male, ma mi è comunque andate bene. Con questa scelta mi si è presentato un errore a fine installazione quando automaticamente ha tentato di avviare la configurazione. Un errore di display:0.0 qualcosa , non c’avevo volgia di guardarci e sono passato oltre, avendo letto altrove come riavviarla.

STEP 4 (post-install, e configurazione server)

Siamo arrivati a server installato e non configurato. Adesso ci sono un pò di operazioni post-install da fare, primo verificare le permission sulle cartelle dell’utenza notes:
$ sudo chown -R -h notes:notes /opt/ibm/lotus
$ sudo chown -R -h notes:notes /local/notesdata

Verifica sulle permission dei file:
$ sudo chmod -R 550 /opt/ibm/lotus
$ sudo chmod -R 700 /local/notesdata

Altri permessi per poter accedere alle utilizzare le porte riservate inferiori alla 1024:
$ chown root:notes /opt/ibm/lotus/notes/latest/linux/bindsock
$ chmod 4550 /opt/ibm/lotus/notes/latest/linux/bindsock

Aggiungere alcune librerie al caricamento dinamico, accoddando al file /etc/ld.so.conf :
/opt/lotus/notes/latest/linux

Alcune modifiche al file .profile di notes :
export LOTUS=/opt/ibm/lotus
export NOTES_DATA_DIR=/local/notesdata
export Notes_ExecDirectory=$LOTUS/notes/latest/linux
export PATH=$PATH:$NOTES_DATA_DIR:$Notes_ExecDirectory:$Notes_ExecDirectory/res/C

NOTA: l’ultima riga è tagliata, ma se copiate e incollate dovrebbe risultarvi corretta, è solo un problema di spaginamento, in ogni caso se la taglia sappiate che le righe sono 4 e non 5

E per ultimo c’è da sistemare alcune voci del notes.ini per la data e l’ora:
DateOrder=
ClockType=
DateSeparator=
TimeSeparator=

NOTA: queste quattro linee sono vuote perchè vi consiglio di guardarvi la documentazione ufficiale di IBM a riguardo, diciamo che specificare questi campi nel notes.ini è necessario in quanto queste informazioni non sono recuperate del SO, come invece avviene su Windows

Ora, avrete tutto pronto, manca giusto di far ripartire la configurazione server, personalmente con X avviato ho semplicemente aperto una console e lanciato (come utente notes):
cd /local/notesdata
/opt/lotus/bin/http httpsetup

Mi si è aperta localmente una finestra ed è partita la classica configurazione grafica, è possibile che questo fosse in congiunzione con la mia scelta fatta durante l’installazione, riproverò in futuro per vedere se le cose cambiano.

APPENDICE 1 (alcune cose utili)

Ecco alcuni script (altrui, www.nashcom.de) per avviare Domino (/opt/ibm/lotus/bin/start_domino)
#! /bin/sh
if [ `id -u` = 0 ]
then
echo "ERROR: root can not run the Lotus Domino Server"
exit 1
fi
export PATH=$PATH:/local/notesdata
/opt/ibm/lotus/bin/server < /dev/null > /home/notes/server.log &
exit 0

E stopparlo (/opt/ibm/lotus/bin/stop_domino):
#! /bin/sh
export PATH=$PATH:/local/notesdata
/opt/ibm/lotus/bin/server -q < /dev/null > /dev/null &
count=0
while
[`ps -ef | grep "/opt/ibm/lotus/notes" | grep -v "grep" | wc -l` -ne 0 ]
do
sleep 2
count=`expr $count + 1`
if [ $count = 61 ]
then
exit 1
fi
done
exit 0

Da chi ho lurkato per questa guida:

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