Notes 8 Nativo – Prime Impressioni

Le impressioni sono della prima mezza giornata di lavoro, da prendere cone le molle quindi, ma non sono buone. C’è da dire che il test è effettuato su una distro NON supportata, per il quale non è nemmeno progettato, e la mia macchina non è esattamente l’esempio di standardizzazzione (a me Compiz -tra i requisiti- non funziona benissimo, kernel non vanilla, e tanti altri pcicoli tweak effettuati nel tempo…), seppure con tutto il resto sia stabile e io non abbia noie.

Il tentativo è da lodare di IBM di portare un full client su linux, è anche vero che stà spudoratamente facendo il suo gioco perchè sà che avere la sua piattaforma su linux al grande pubblico è la mossa vincente (in termini di immagine soprattutto), per contrastare gli emergenti groupware via web e la “sensazione” di comodità di Outlook (come rapporto con l’utente fatta eccezione per i crash e le caratteristiche tecniche (manutenzione, importazioni/esportazioni dati etc…) è decisamente più avanti. Ma in questo tentativo ha tralasciato alcuni aspetti che fanno decisamente storcere il naso:

  • i requisiti del client notes su linux sono esorbitanti, molto spazio su disco (troppo), magna RAM quanto il client 8 su Windows
  • non è completo, in quanto manca dell’administrator e del designer
  • i requisiti SOFTWARE non sono decisamente adatti ad un prodotto aziendale, per citarne uno Compiz: NON è maturo, non è nemmeno stabile, non ha un’interfaccia di configurazione seria, su KDE non è decisamente al meglio del supporto (tanto più che la grande K si stà muovendo per il suo compositor indipendente, KWin)… non mi esprimo sul requisito XGL, perchè è un prereq di Compiz, in ogni caso XGL è un delle tecnologie più instabili sul mercato che per essere abilitata richiede non pochi workaround

Lascio a voi le conseguenze di queste scelte da parte di IBM, aggiungo anche che la mancanza di supporto sulle Debian-based (che da sole coprono la maggioranza dei client Linux attualmente in circolazione) non è decisamente un mossa brillante, ma questo posso capirlo, si focalizzzano su una distro per evitare di disperdere energie e tempo.

I primi avvii (e saranno parecchi)

DESOLANTI, non c’è molto da dire, bella l’interfaccia grafica nuova, al primissimo avvio me la sono pure trovata bloccata e ho dovuto killare a manina il client. Next avvio, molto meglio parte correttamente tutto getting started compreso, comincio a smanettare sull’interfaccia, vedere le impostazionCRASH!…NSD is running… Again avvio, rimaneggio un pò con l’interfaccia, trovo il workspace, qualcuno mi indica di provare la magnifica nuova barra open (avaaaantiii! ammetto questa è ben fatta, decisamente comoda), ma mi muore appena tento di aprire l’email (UGH!) ….NSD is ruuning… sono riuscito ad usarlo per ancora 30 minuti in cui ho perso il conto dei crash (frequenti).

Cosa ho visto

Devo tenermi lontano dalle connection delle names, è un crash 1 volta su 2 (e non è un modo di dire), per il resto ho provato in locale il template 8 (qualcuno ha detto openntf? si è persino preso le impostazioni), e la barra di open è una valida alternativa al workspace, soprattuto è un’alternativa usabile (spero IBM abbia capito che la Welcome Page non è stata in passato un’innovazione gradita IMHO). In congiunzione le due cose mi appaiono particolarmente valide: solo una pagina del workspace per i link frequenti (come se fosse un desktop), e la barra di open per tutti (e sui quali fare il search, molto comodo). Queste cose comunque non cambiano dal client Windows a quello Linux. Sulle prestazioni, non mi esprimo troppo, i productivity tools si possono twekkare allo stesso modo di openoffice (di fatto è OpenOffice) con buoni risultati, ed il client su una macchina che è performante come il mio laptop (anche se non recentissima, stò per tagliandare i due anni) ha velocità e reattività accettabili. Certo che se volete usare quel client 1 GB di Ram è imperativo, il client si magna più di 200 megabyte da solo all’avvio, ed un sistema operativo con gnome quale Ubuntu facilmente parte con 160 mega di RAM per poi aumentare a 180 con l’uso, attivare Compiz/Beryl e applet varie più extra (AWN) fanno salire la soglia facilmente a 200 MB, facendo due conti: NCS (Non Ci Siamo).

Sparare sulla croce rossa

Sarò sintetico: inusabile su Ubuntu, almeno per mè. Ad aggiungersi manca a mio parere totalmente il target dell’applicativo, e sempre più sul personale preferivo il client classico full funzionalità invece del solo client (innovativo eh, ma inutile…), se uso linux ci sarà un motivo no? Inaccetabile infagocitamento di risorse, la maggior parte degli utenti linux apprezza notavolmente l’aspetto che caratterizza la maggior parte degli applicativi disponibili, ovvero leggerezza in temrini di di spazio disco e legerezza in termini di risorse in uso, poca ridondanza sulle librerie comuni, performance, la portabilità tra le distro (a volte codice aperto, ma non chiediamo troppo); il client 8 le manca TUTTE, in modo inesorabile e senza scuse, non ne hanno azzeccata mezza su quella linea, saranno anche le scelte di architettura (eclipse, che di suo è un piccolo bisonte) ma decisamente mi pare fuori strada. Nessun tecnico si può permettere di utilizzare un simile beta in produzione, e sappiamo benissimo che sono questi i primi tester, perchè manca delle funzionalità sopracitate (non chiedo il designer, ma almeno l’administrator), e se i tecnici non ci si fanno le ossa chi la fà l’assistenza? I requisiti schiaccerebbero la maggior parte dei client aziendali, ed una LENTEZZA in installazione da far paura, altro punto a favore di Notes da sempre è la velocità di installazione, la possibilità di manutenzione, su un client del genere c’è da spararsi, troppa roba, troppo sparsa, troppo tutto (in negativo).

Conclusione (sempre e MOLTO imho)

Se ci si guadagna sull’interfaccia, si perde su tutto il resto, aspettiamo eventuali RC? non saprei, ma dovrà migliorare e molto, la sensazione di frustrazione che ho avuto è da quel sospetto che sia stata meramente un mossa mediatica, e non ci abbiano messo nessun impegno reale a fare qualcosa di buono. Giusto per smuovere le acque e far sembrare che erano un’azienda “buona” (IBM ha diversi meriti, ma questa mossa del client così come è stato implementato mi lascia basito). Insomma qualcosa da annunciare per lasciare intendere che volendo ci sono le possibilità, ma tanto sanno già che è un passo che nessuno vuole compiere e pertanto rilasciano qualcosa di simile ad un prototipo. Pollice verso, non sprecatevi a testarla, su Ubuntu almeno.

DISCLAIMER

Oltre al fatto che tutto è IMHO, tengo a precisare che ho “visto” il client 8 su Windows, ma non l’ho nè installato nè utilizzato (è una scelta che ho fatto proprio per poter essere più obiettivo possibile su Linux). Ho installato invece il client 8 (administrator e designer) sotto Wine nella versione Basic (vecchia interfaccia insomma). Comunque periodicamente dò un occhio ai forum di notes.net pertanto vedrò se ho modo di stabilizzarlo (e consigli di altri intrepidi sono ben accetti).

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