Power Savings: ovvero autonomia batteria (del MIO portatile) e Kpowersave

Come ho scritto almeno una decina di altre volte uso GNOME, felicemente, senza pentimento, poichè ciò che mi manca in realtà su Linux proprio non c’è (o meglio c’è ma con limitazioni, che su Windows non ho). In tutto questo ero anche riuscito a tenermi libero dalle dipendenze di KDE (Qt e varie), anche se la recente installazione di Eric3 (vedere altra blog entri) aveva compromesso la purezza della mia installazione ho effettuato una scelta momentanea di tenerlo installato. Ma con stasera si è definitivamente compromessa: avevo da tempo un problema con la batteria del mio portatile, ovvero che la durata era inferiore alle 3 ore, anzi era poco più di 2 ore, quando su windows ottenevo agilmente 3 ore e mezza.

Ovviamente la cosa non mi garbava per nulla, oggi a fine giornata con un collega cercavo di verificare se la macchina scalasse correttamente la velocità della CPU. Decisamente NON veniva adattata, e non si capiva come farla scalare in esigenza (il collega è poco ferrato su ubuntu, è un fan redhat). Così stasera ho ravanato un pò su internet senza troppe valide soluzioni, tranne un terrificante “apt-get install kpowersave”. E la cosa che più mi ha fatto male è che funziona dannatamente bene e che su Gnome non ci sia una valida alternativa. Pertanto per ora mi devo tenere 60 mega di KDE per questo applicativo (in aggiunta alle dipendenze di Eric3 che tutto sommato ne ha poche), e non trovo un’alternativa. Probabilmente avrei raggiunto lo stesso risultato studiandomi i file di configurazione, MA mi pare assurdo che per una cosa del genere debba ricorrere a chiamare direttamente servizi e demoni o editare a manina i file di configurazione: in fin dei conti è una funzionalità base per un portatile degli ultimi anni, possibile che non si riesca a implementare qualcosa di simile (e funzionante!) con una dannata interfaccia grafica??

    • |_NiGhTmArE_|
    • 9 maggio 2007

    se ti dico che ti sei inzozzato le librerie mischiandole a quelle kde per nulla che fai?😛
    gnome gestisce divinamente il frequecy scaling… basta fare tasto destro sul pannello di gnome e poi fare aggiungi al pannello e selezionare Variazione Frequenza CPU
    di base, e non ne ho ancora capito il perchè, l’applet funziona solo col frequency scaling On Demand quindi qualsiasi programma apri la cpu arriva al massimo per poi scendere nuovamente quando non la usi…

    per ovviare al problema basta aprire un terminale e dare questo comando:
    sudo dpkg-reconfigure gnome-applets
    ad un certo punto ti verrà posta una domanda relativa all’uso dell’applet che ti interessa con il SUID attivo… naturalmente dici si e aspetti che finisce

    dopo dovrebbe bastare togliere e rimettere l’applet o al massimo riavviare la sessione🙂
    spero di esserti stato d’aiuto e mi scuso per il ritardo ma ho scoperto questo blog solo oggi

    • |_NiGhTmArE_|
    • 9 maggio 2007

    dimenticavo… dopo basta cliccare col tasto sinistro sull’applet e scegliere la modalità di gestione batteria che ti interessa… on demand, performance, powersave, conservative oppure scegliere manualmente la frequenza della cpu che si vuole

    • coort
    • 9 maggio 2007

    Np, che ritardo😀 questo è un blog di appunti!
    Ottimo il consiglio, e ho visto subito che funziona (ho fatto una prova al volo) – aggiungerò al post le info fornite Thx
    Ma rimane un problema di fondo: kpowersave gestisce configurazioni diverse quando sei in modalità batteria e quando sei in modalità rete, in pratica gestisce i “profili”. Quindi personalmente non mi interssa scalare la velocità della CPU se sono con alimentatore (non ho problemi di surriscaldamento), ma mi interessa in modalità batteria. Effettivamente nell’articolo non ho citato questo particolare e lo rende incompleto, vedrò di aggiungere anche questo.

    • |_NiGhTmArE_|
    • 9 maggio 2007

    kpowersave reagisce al cambiamento di stato (alimentatore inserito o non) perchè è nato per gestire la batteria…
    l’applet di gnome invece è nata con lo scopo di monitorare e cambiare frequenza della cpu (che poi riesca a garantire un risparmio anche di energia è relativo :P)
    il vantaggio di kpowersave è che puoi dirgli che profilo utilizzare quando l’AC è on o off
    quello dell’applet di gnome è che puoi gestire in modo differente le frequenze delle cpu montate nel tuo sistema… ad esempio su un sistema SMP (con 2 processori) aprendo due istanze della stessa e configurandole correttamente si possono cambiare le frequenze di ciascun processore indipendentemente da cosa si è scelto per l’altro🙂

    cmq volendo (e avendo le conoscenze necessarie) si potrebbe modificare l’applet in modo che reagisca ai vari eventi dell’applet Carica Batteria

    • coort
    • 9 maggio 2007

    Eh…avendo le conoscenze😀 Ciò che mi stupisce è la mancaza di una gestione laptop seria su gnome, e di conseguenza Ubuntu.
    Non necessariamentem è di loro competenza, ma visto che entrambi puntano ad essere utilizzati, non vedo cosa li scoraggi dallo sviluppare questo aspetto, visto che c’è una gestione della batteria, ma non comprende la gestione della CPU nei vari stati, in compenso troviamo l’applet, ma che non si integra con la gestione del power managment.

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